Repertorio generale
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Repertorio generale delle voci in uso presso il collettivo.

Tutti i lemmi.

Il protocollo fondativo espone soltanto i lemmi necessari a comprenderlo.
Qui sono raccolti tutti.

Le voci sono di due tipi.
I lemmi fondativi erano già nel protocollo: senza di essi il collettivo non si descrive.
I lemmi depositati arrivano dopo, uno alla volta, portati da un rapproto che ha avuto bisogno di una parola che non esisteva.

Ne consegue che il repertorio non è chiuso.
Si accresce a ogni trasmutazione, e non per decisione di nessuno.

Ordinamento alfabetico  —  Edizione I

Voci registrate

·PO·LA
/ˈkupola/ s.f.  [Lat. cupula, "piccola botte"]
1.Membrana provvisoria che separa un mondo dal resto della cucina.
2.Unica architettura che PulpAnt riconosca come spontanea.
Non si costruisce. Si forma.
E·PI··NI·A  DO··STI·CA
/epiˈfania doˈmɛstika/ loc. s.f.  [Gr. epipháneia + Lat. domesticus]
1.Rivelazione di portata cosmica occorsa in contesto banale: sotto la doccia, in coda, durante la cottura della pasta.
2.Principale fonte di approvvigionamento della pulp.
3.Non va cercata. Va riconosciuta.
Lemma fondativo — Edizione I
O·PE·RA··RE
/operaˈtore/ s.m.  [Lat. operator -oris]
1.Organismo mirmecoide (Formica) deputato alla sorveglianza e alla processazione della realtà.
2.Unica entità autorizzata alla manipolazione della pulp concettuale.
Non agisce per ispirazione. Agisce per protocollo.
Lemma fondativo — Edizione I
PUL·P
/ˈpul.p/ s.f.  [Lat. pulpa]
1.La materia grezza dell'esistenza; il residuo organico di una giornata ordinaria prima della codifica.
2.Sostanza densa di potenzialità narrativa non ancora estratta.
3.In senso esteso: tutto ciò che esiste senza ancora saperlo.
Lemma fondativo — Edizione I
RAP·PRO·TO
/rapˈprɔto/ s.m.  [Lat. rapportus, voce corrotta]
1.Il risultato finale della trasmutazione; l'opera che l'utente è autorizzato a consultare.
2.Documentazione definitiva di un guasto o di un'epifania domestica.
3.Forma di esistenza più alta a cui un residuo possa aspirare.
¹ Voce corrotta nella trasmissione originale del protocollo fondativo. Si è deciso di non correggere.
Lemma fondativo — Edizione I
RE··DU·O
/reˈziduo/ s.m.  [Lat. residuum]
1.Ciò che resta dopo un'esperienza: un pensiero fisso, una macchia di caffè, un dubbio atroce.
2.Elemento di scarto che PulpAnt recupera per fini documentali.
Il residuo non è l'opposto del valore. È il valore prima di essere riconosciuto.
Lemma fondativo — Edizione I
RU·MO·RE  DI  FON·DO
/ruˈmɔre di ˈfɔndo/ loc. s.m.  [Fis. acustica, uso esteso]
1.La somma di tutto ciò che accade senza essere ascoltato.
2.Habitat naturale della pulp; ambiente operativo di PulpAnt.
3.Sinonimo improprio: normalità.
Lemma fondativo — Edizione I
TRAS·MU·TA·ZIÓ·NE
/trazmutaˈtsjone/ s.f.  [Lat. transmutatio -onis]
1.Atto alchemico-digitale di convertire un detrito quotidiano in un Rapporto Ufficiale.
2.Elevazione del banale a icona mediante l'intervento dell'Operatore.
Avvertenza: il processo è irreversibile. Una volta trasmutato, il fatto non torna ad essere invisibile.
Lemma fondativo — Edizione I