Il protocollo fondativo espone soltanto i lemmi necessari a comprenderlo.
Qui sono raccolti tutti.
Le voci sono di due tipi.
I lemmi fondativi erano già nel protocollo: senza di essi il collettivo non si descrive.
I lemmi depositati arrivano dopo, uno alla volta, portati da un rapproto che ha avuto bisogno di una parola che non esisteva.
Ne consegue che il repertorio non è chiuso.
Si accresce a ogni trasmutazione, e non per decisione di nessuno.